sabato 16 dicembre 2017

Galleria Vittorio Emanuele II

Data Pubblicazione dicembre 20, 2012

Un luogo che sicuramente vi stupirà per la sua originalità è la Galleria Vittorio Emanuele II di Milano. Essa collega piazza della Scala e Piazza del Duomo. La sua progettazione fu realizzata dall’architetto Giuseppe Mengoni e venne realizzata a partire dal 1865 in stile eclettico, con grottesche cariatidi, lunette e lesene.

Tutte le statue che la decorano sono dello scultore milanese Pietro Magnia. All’’interno della Galleria trovano posto numerosi negozi di grandi marchi, popolari caffè, ristoranti, fast food e hotel di lusso. Dai cittadini ma anche dai turisti, viene considerata come una delle sedi dello shopping di lusso milanese, dopo Via Monte Napoleone e Via della Spiga.

La storia risale al XIX secolo, quando Milano Guardava alle grandi capitali europee come Londra e Parigi. In quel periodo la città si stava riscoprendo come principale città industriale della penisola e le innovazioni tecnologiche erano il simbolo della seconda rivoluzione industriale e di conseguenza del grande cambiamento.

Molti non sanno che Giuseppe Mengoni, ideatore della galleria morì durante la costruzione, precipitando dalla cupola durante un’ispezione il 30 dicembre 1877. Alcuni sono convinti ancora nei giorni nostri, che si trattasse di un suicidio dovuto alle critiche espresse da più parti e alla delusione per la mancata presenza del Re all’inaugurazione.

Nonostante questa brutta vicenda i secoli passarono e la galleria diventò ben presto il salotto di Milano e nel 1910 il pittore Umberto Boccioni, decise di dipendere il movimento delle persone che la animavano nella tela rissa in galleria.

Ai giorni nostri la galleria è rappresentata da un ottagono centrale considerato il salotto, il suo pavimento è stato realizzato a mosaico con lo stemma di Casa Savoia. La tradizione afferma che ruotare su se stessi stando col tallone del piede destro sui genitali del toro ritratto a mosaico entro lo stemma della città di Torino sul pavimento dell’Ottagono della galleria, porti fortuna. Questo rito scaramantico, ripetuto centinaia di volte al giorno dai passanti, principalmente turisti, usura velocemente l’immagine del toro che deve essere ripristinata frequentemente. In realtà l’antica tradizione milanese prevedeva di strisciare il piede sullo stemma soltanto la notte del 31 dicembre a mezzanotte.

Molti non sanno che tutti gli esercizi commerciali, aventi le vetrine aperte sulla galleria devono avere le insegne delle vetrine uniformi con scritte ore su fondo nero, a questa regola si è dovuto adattare anche il fast food Mc Donald’s.

Per gli utenti che vogliono conoscere tutti i dettagli possibili, possiamo confermare che la Galleria in direzione nord-sud misura 196 metri di lunghezza, mentre in direzione est-ovest misura 105,5 metri con una larghezza di 14,50 metri.

Nella volta sono stati raffigurati i continenti dell’Africa, Asia, Europa e dell’America. Pensate che di recente l’Ottagono viene utilizzato dagli amministratori del Comune per illustrare a turisti e cittadini i cambiamenti o le manifestazioni che interessano tutta la città.

Ovviamente chi visita Milano per la prima volta, non deve mancare a una passeggiata al suo interno, per scoprire il gusto glamour della vita proposta dalla città meneghina.

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